Lo spazio-colore è uno strumento concettuale per compendere le possibilità di trattamento del colore di un dispositivo o file.

Quando si tenta di riprodurre il colore su diversi dispositivi gli spazi-colore possono dare indicazioni sulla capacità di mantenere dettagli nelle ombre e alte luci, la saturazione dei colori e di quanto queste saranno compromesse.

Lo spazio-cspazi-colore spazio3Dolore è una tavolozza, proprio come quelle dei pittori che comprendono i colori primari e non disponibili per lavorare, solo digitali, precisamente organizzati e quantificati.

A differenza delle tavolozze dei pittori, lo spazio-colore spesso rimane "dietro le quinte", usato dai software per calcolare le elaborazioni.
Lo spazio-colore mette in relazione i numeri con i colori reali, è un oggetto tridimensionale che comprende tutte le combinazioni di colori realizzabili.
Proprio come si potrebbe organizzare una tavolozza, ogni direzione dello spazio-colore spesso rappresenta qualche aspetto del colore come la luminosità, la saturazione o la tinta
(a seconda del tipo di spazio-colore).
Tutto quello che è all'interno dell'oggetto tridimensionale spazio-colore è una combinazione dei colori mostrati sulla superficie.

La rappresentazione tridimensionale però non è molto pratica per le normali elaborazioni e per confrontare uno spazio-colore con un altro.
Gli spazi-colore sono spesso rappresentati come "fette" bidimensionali dello spazio-colore tridimensionale che consentono di visualizzare rapidamente tutto il perimetro di un'intera sezione.

Normalmente i diagrammi a due dimensioni mostrano la sezione che contiene tutti i colori al 50% di luminosita.
I colori visualizzabili da un dispositivo o file sono un sotto-insieme dello spazio-colore di riferimento e sono rappresentati da un'area (gamut) racchiusa nello spazio-colore di riferimento.
E' facile confrontare aree diverse per i diversi dispositivi. Gli spazi-colore dei dispositivi con le aree più ampie si indicano come "wide-gamut".

Spazi-colore CIExy1931

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo spazio-colore di riferimento più usato e il CIE che mira a rappresentare tutti i colori visibili dall'occhio umano.
Lo spazio CIE e espresso in alcune forme comuni: CIE xyz, CIE Lab, CIE Luv; ognuna contiene gli stessi colori, ma vengono distribuiti in modo diverso.
CIE xyz è la rappresentazione diretta sui valori dei tre recettori di colore dell'occhio; ha il problema di dedicare troppo spazio ai verdi, lasciandone poco per la maggior parte delle variazioni di colore.

 

Spazi-colore CIElab

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il CIE Lab rimappa i colori in modo che riempiano un'area quadrata; gli assi rappresentano proprietà facilmente riconoscibili come lo shift rosso-verde e blu-giallo, per questo è molto utilizzato nei programmi di fotoritocco.
Oltre agli spazi-colore di riferimento e a quelli dei dispositivi esistono spazi-colore di lavoro: aree convenzionali usate dai programmi di elaborazione e dai file per standardizzare la tavolozza (i più comuni sono sRGB e Adobe RGB 1998).